Counseling e Coaching: cosa sono e come possono aiutarci

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Counseling e Coaching: cosa sono e come possono aiutarci

Ti è mai capitato di sentirti confuso e arrabbiato per alcune situazioni che ti trovi a dover affrontare?
Ogni giorno dobbiamo lottare, chi più, chi meno, contro tanti problemi sul lavoro o in famiglia, difficoltà nel farsi rispettare o nel gestire i rapporti con gli altri, e altre situazioni che ci portano ad accumulare emozioni negative, che possono sfociare anche in malattie psicosomatiche (come alcuni tipi di gastrite, di colite, cefalea, ecc.) o persino comportamenti compensatori, come ad esempio la famigerata “fame nervosa”…

Le strategie di counseling e coaching sono “strumenti” affascinanti che possono cambiare in meglio la nostra vita.
La cosa basilare in questi casi è prendere atto della situazione e cercare di recuperare lucidità, equilibrio e potere su di sé. Il counseling e il coaching risultano essere un aiuto efficace, sono due discipline che rientrano nelle professioni che si occupano della relazione d’aiuto: attraverso tante tecniche diverse, ci aiutano a ritrovare fiducia in noi stessi e nei nostri obiettivi, autostima, consapevolezza ed entusiasmo.

Per questo negli ultimi anni ho deciso di formarmi anche nel campo del counseling e del coaching. Il mio obiettivo è quello di coniugare al meglio queste tecniche con la mia professione di dietista. É incredibile quanto questi strumenti aprano prospettive nuove alla nostra mente. Inoltre l’acquisire queste conoscenze e queste esperienze ci regala una vera e propria crescita personale.

Il counseling ha in comune con il coaching le origini statunitensi. Per la prima volta a parlare di counseling è lo psicologo Carl Rogers, per indicare una specifica relazione con il cliente in cui non vengono mai meno libertà di scelta e responsabilità. Il rapporto tra counselor e cliente e tra coach e cliente è improntato all’ascolto e all’empatia; è una relazione paritaria in cui chi chiede aiuto non deve sentirsi né giudicato né censurato, ma è invitato a parlare liberamente di tutto ciò che gli causa problemi, viene posto al centro dell’attenzione il cliente ed i suoi obiettivi. Vale a dire, rendere capace il cliente di attivare le proprie potenzialità e di focalizzare l’attenzione, non più solo sui problemi, ma bensì sulle soluzioni e sugli obiettivi.

Sia per il coaching che per il counseling si parla di “cliente” e mai di “paziente”, come avviene invece per la psicoterapia, perché l’utilizzo di questi metodi non è adatto, per lo meno non da solo, per il trattamento di psicopatologie, che richiedono l’intervento di uno psicoterapeuta o di uno psichiatra.
Dato l’interesse per l’individuo inteso nella sua totalità, counseling e coaching hanno numerosi ambiti di intervento, dall’azienda alle relazioni personali, a vari contesti di lavoro, come insegnanti scolastici ed educatori, al modo dello sport (“allenatore” mentale oltre che fisico) ecc. si può attuare in forma di sedute individuali, di coppia e di gruppo.

Se vi fa piacere riprenderò i concetti più in dettaglio in altri articoli, intercalando fra una ricetta gastronomia e linee guida sull’alimentazione.

Chiara Marchionni